Colposcopia 2017-03-07T09:53:37+00:00

Colposcopia

La Colposcopia è un esame che consente, grazie ad uno strumento ottico, denominato Colposcopio (costituito da una sorgente luminosa e un sistema di lenti) ed alcuni reagenti chimici come l’acido acetico), di osservare ad ingrandimento e con un’intensa illuminazione, la superficie della vulva, la vagina e dell’esocervice (porzione del collo dell’ utero che sporge verso la vagina). In caso di immagine patologica, si fa una biopsia (dolore uguale ad un pizzicottino) e dal risultato istologico si decide cosa fare.

Come si esegue la Colposcopia?

Osservazione colposcopica diretta

Con la paziente in posizione ginecologica e con l’applicazione di uno speculum, si evidenzia il collo dell’utero. In questa fase si osservano le caratteristiche macroscopiche della cervice ed in particolare la forma dell’orificio uterino esterno (lo sbocco all’esterno del canale cervicale). Si osserva inoltre la eventuale presenza di secrezioni vaginali, che possono orientare ad esempio verso una vaginite micotica o batterica.

Osservazione colposcopica dopo applicazione di acido acetico al 3%

Con un batuffolo di cotone, si applica sul collo uterino una soluzione di acido acetico al 3%. Dopo circa venti secondi, se sulla cervice sono presenti delle aree anomale, si assiste alla comparsa di chiazze bianche uniformi o con disegno di punteggiatura e/o mosaico in corrispondenza di esse.

Osservazione colposcopica dopo applicazione di soluzione iodoiodurata di Lugol (Test di Shiller)

Dopo applicazione di tale soluzione, l’epitelio dell’esocervice assume una colorazione mogano se normale; le aree di lesione eventualmente presenti non fissano tale colorante e quindi rimangono chiare. Questo test consente pertanto di meglio definire i contorni e i limiti delle aree anomale.

Cosa può interferire con il risultato della colposcopia?

  • La presenza di sangue può interferire con un’adeguata visualizzazione della mucosa cervicale e vaginale e quindi con il risultato dell’esame.
  • Un’infezione vaginale può alterare l’aspetto delle mucose in esame alterando i risultati della colposcopia
  • Una colposcopia eseguita ameno di 48 ore dall’uso di lavande, lubrificanti o di farmaci per uso vaginali può produrre risultati inaccurati in quanto questi prodotti possono variamente mascherare le cellule della superficie del collo dell’utero
  • La colposcopia può dare un risultato falsamente negativo nel caso in cui il prelievo di tessuto sia quantitativamente (le cellule sono numericamente esigue) o qualitativamente (le cellule prelevate non provengono della zona nella quale è presente la lesione) inadeguato.