Ecografia 2017-03-07T09:53:37+00:00

Ecografia

Il nostro servizio di ecografia ostetrico-ginecologica è attrezzato con i mezzi più sofisticati, esistenti sul mercato ed è operato da personale con ampia esperienza nel settore in grado di offrire risposte corrette ai problemi proposti.

Ecografie Ginecologiche

  • Pazienti che necessitino di ecografia ginecologica trans addominale o transvaginale
  • Follow up dell’endometriosi
  • Valutazione endometriale premenopausale, perimenopausale e postmenopausale
  • Follow up oncologico ginecologico
  • Ecografia ginecologiche con metodiche invasive (biopsie eco guidate, aspirazione cisti ovariche, paracentesi)

Indicazioni necessarie per l’effettuazione delle Ecografie Ginecologiche

  • Ecografia pelvica: per via transaddominale deve essere eseguita a vescica piena ottenute con l’ingestione di un litro di acqua naturale due ore prima dell’esame.
  • Ecografia transvaginale: deve essere eseguita a vescica vuota.
  • Sonoisterografia: deve essere eseguita a vescica vuota e previa verificata assenza di infezioni del tratto genitale. L’esame va eseguito al termine del flusso mestruale.

Ecografie Ostetriche

  • 1° Trimestre: può essere svolta per via transaddominale (a 10-13 settimane) o per via transvaginale (a vescica vuota dalla 6 settimana). Ha lo scopo di confermare la vitalità del feto e di datare la gravidanza, cioè di stabilire se le dimensioni del feto sono compatibili con le settimane di amenorrea riferite. Inoltre, nella valutazione delle gravidanze gemellari, la determinazione della inserzione e del n° di placente, ha un ruolo fondamentale.
  • 2° Trimestre: ecografia morfologica di 1° livello (a 18-22 settimane), ha lo scopo di valutare l’anatomia del feto, secondo le linee guida SIEOG, una direttiva che garantisce uno standard di qualità del servizio.
  • 3° Trimestre: ecografia eseguita anche con eventuale flussimetria ombelicale (a 30-34 settimane). Ha lo scopo di valutare l’accrescimento fetale, la sua presentazione, la quantità di liquido amniotico e la posizione della placenta.

BI Test

Si tratta di un’indagine semplice, affidabile e priva di rischi, da eseguirsi tra la decima e la tredicesima settimana di gestazione ed è composta da un esame ecografico e da un prelievo di sangue che, combinati, determinano un rischio per la sindrome di Down e la trisomia 18. Durante l’esame ecografico si valuta l’epoca gestazionale (in base alla misura del CRL) e la traslucenza nucale; nel campione di sangue, invece si misura la quantità di due sostanze, la free Beta HCG e la PAPP-A. L’esame è in grado di individuare nove casi su dieci di sindrome di Down e un buon numero di trisomie 18. La negatività dell’esame, pur non potendo escludere la possibilità di difetto genetico, lo rende altamente improbabile. D’altra parte, il riscontro di un test positivo non implica la certezza di feto malato, ma rappresenta l’indicazione all’esecuzione di ulteriori indagini prenatali (amniocentesi). È necessario eseguire l’esame in un intervallo di tempo ben preciso di epoca gestazionale, perciò la programmazione dell’esame deve essere definita con il sanitario che effettuerà l’indagine.